Liposuzione tumescente

Liposuzione tumescente

Addominoplastica - FIROMA

LIPOSUZIONE TUMESCENTE

La parola “tumescente” significa gonfio e tumefatto. Iniettando un volume molto diluito in soluzione fisiologica di un anestetico locale e di epinefrina (vasocostrittore) nel grasso sottocutaneo, il tessuto operato diventa si gonfia, cioò diventa tumescente. La tecnica di liposuzione tumescente permette di eseguire una operazione anche di grandi volumi in anestesia locale. La liposuzione tumescente non richiede quindi l’anestesia generale.

In casi di zone molto ampie da lipoaspirare si procederà con un’anestesia loco regionale (Es. peridurale) per evitare l’uso di eccessive quantità di farmaco anestetico locale che può diventare tossico.

Liposuzione tumescente e sicurezza

La sicurezza deriva dal fatto che un pannicolo adiposo preparato come indicato sopra è tale da non perdere troppo sangue durante l’atto chirurgico. Questo fattore permette a sua volta al chirurgo di realizzare l’intervento in maniera più snella riducendo i tempi operatori. La conseguentemente minore traumaticità della procedura si trasformerà in un postoperatorio relativamente più breve e più confortevole.

Liposuzione tumescente ed efficacia

Nella tecnica tradizionale di liposuzione il paziente durante l’atto chirurgico perde – in relazione al volume di adipe aspirato – una proporzionalmente importante quantità di sangue. Questo fatto limita fortemente la quantità di tessuto adiposo aspirabile.

Con la tecnica tumescente la quantità di sangue perso a parita di volume aspirato è molto minore e di conseguenza il chirurgo riesce ad aspirare una maggiore quantità di adiposità localizzata, modellandodi più e meglio.

La tecnica tumescente per la liposuzione:

  1. Prevede anestesia locale.
  2. Produce vasocostrizione e previene la perdita di sangue chirurgiche.
  3. Reidrata i tessuti.

Diluizione tumescente

La soluzione tumescente è composta da soluzione fisiologica, epinefrina e lidocaina. La diluizione dei farmaci nella soluzione fisiologica deve essere correttamente calibrata al fine di raggiungere l’assenza di dolore e una buona vasocostrizione. Eccessive quantità di epinefrina possono indurre in necrosi nei tessuti.

La vasocostrizione, oltre a prevenire la perdita di sangue, riduce l’assorbimento per via venosa dell’anestetico locale allungando l’effetto del farmaco e riducendo la tossicità dello stesso.

Epinefrina previene la perdita di sangueLa vasocostrizione prodotta dall’epinefrina diluita nella soluzione tumescente sul tessuto adiposo interessato alla liposuzione, riduce in maniera consistente la perdita di sangue durante l’ operazione.

La tecnica classica di liposuzione è soggetta a importanti perdite di sangue tanto da limitare la quantità di grasso da aspirare per prevenire tale complicanza. Chi si sottopone alla liposuzione con tecnica non tumescente ha una elevata probabilità di richiedere una trasfusione sanguinea.

Epinefrina prolunga l’anestesia locale

La vasocostrizione ritarda l’assorbimento dell’ anestetico locale. Questo infatto rimane attivo nella zona interessata per molte ore non solo garantendo l’ assenza di dolore durante l’ operazione ma anche offrendo un gradevole effetto analgesico nell immediato post operatorio.

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